Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile Formazioni e manovre di cavalleria


 

 

Formazioni e manovre della cavalleria

Formazione lineare

I cavalieri si dispongono in linee una dietro l`altra.
E` la formazione standard della Cavalleria prima che inizi la battaglia.
Quando entrambi i plotoni combattono insieme, la prima linea è occupata dalla cavalleria leggera, che dopo aver effettuato il bersagliamento statico o mobile si aprirà ad ali per convergere nuovamente dietro la cavalleria pesante pronta a caricare il nemico.
La formazione lineare viene spesso utilizzata anche in fase difensiva e di contenimento, in questo caso in prima linea è schierata la cavalleria pesante (di contenimento) e in seconda linea la cavalleria leggera (di retroguardia)

- Formazione a freccia

I cavalieri si dispongono a formare una V capovolta.
E` la formazione tipicamente usata per sfondare le linee nemiche ed aprirsi un varco nel cuore dello schieramento avversario e pertanto spesso utilizzata durante le cariche della cavalleria pesante.


-Formazione ad ali

I cavalieri si aprono a ventaglio e si dispongono su 2 ali stando in fila uno dietro l`altro.
E` una formazione molto utile per attacchi veloci ed incursioni ai fianchi dello schieramento nemico o per bersgliamenti mobili della cavalleria leggera.
 


Conversione - Diversione

La manovra di conversione consiste nel radunare cavalieri sparapagliati nel campo di battaglia e farli convergere in un punto stabilito dal comandante.
Può essere utilizzata quando la mischia rompe i ranghi della cavalleria e quando bisogna riorganizzare le fila prima di una ritirata o di una variazione di tattica nel combattimento.
Il comandante che ordina la conversione stabilisce con lo stesso ordine la formazione che il plotone dovrà assumere.
La manovra di diversione consiste nel rompere i ranghi e dividersi in due gruppi ai lati della posizione attuale.
Può essere utilizzata per lasciare spazio alla cavalleria pesante quando la leggera è disposta in prima fila, oppure per dividere il plotone in due gruppi che verranno comandati separatamente.
Serrare i ranghi - allentare i ranghi
L`ordine di serrare i ranghi consiste nell`avvicinarsi il più possibile l`uno all`altro, sia lateralmente che antero-posteriormente
E` l`ordine tipicamente impartito alla cavalleria pesante nelle fasi della carica
L`ordine di allentare i ranghi consiste nel separare il plotone facendo in modo che tra un cavaliere e l`altro ci sia uno spazio di almeno 2 metri, davanti, dietro e lateralmente.
E` una tecnica utile quando si è sotto il fuoco nemico (armi da tiro o da lancio) e si vuole minimizzare il rischio di essere colpiti dai dardi/proiettili nemici.
 


Tecniche di combattimento

Cavalleria Pesante contro Cavalleria Pesante

Nel caso 2 opposti schieramenti di cavalleria si vengano a trovare uno di fronte all`altro, il vantaggio sarà di chi caricherà per primo. Per questo motivo molto spesso entrambi gli schieramenti (sia in fase di attacco che di difesa) caricheranno l`uno contro l`altro quasi contemporaneamente.
Lo stesso vale per il duello: quando 2 cavalieri caricano l`uno contro l`altro chi colpisce per primo ha un vantaggio decisivo.

Nel momento dell`impatto si può mirare a 3 punti:


1. alla testa del cavaliere: è difficile da colpire ma se ci si riesce il nemico non ha scampo, verrà gravemente ferito e/o sbalzato da cavallo;


2. al corpo del cavaliere: è più facile da colpire ma il nemico può parare con lo scudo deviando il colpo e spezzando la lancia, tuttavia l`impatto potrebbe facilmente sbalzarlo di sella. Se si riesce a colpire al corpo evitando lo scudo oltre a sbalzare il nemico di sella i danni saranno molto maggiori e la lancia potrebbe sopportare l`impatto senza spezzarsi;


3. alla testa del cavallo: è molto facile da colpire, è utile per abbattere il cavallo e appiedare l`avversario facendolo cadere a terra. La lancia difficilmente reggerà all`impatto ma una volta appiedato il nemico sarà facile essergli nuovamente addosso con l`arma corta prima che si rialzi (soprattutto se rimane sotto il cavallo). La cosa più importante in questo tipo di combattimento è cercare di colpire il nemico e contemporaneamente schivare o parare il colpo (meglio schivare per evitare di essere sbalzati di sella, ma è molto più difficile).


Cavalleria pesante contro fanteria astata


Nel caso la carica sia diretta contro uno schieramento di fanti astati in formazione di contenimento (lancia e scudo), il cavaliere non dovrà assolutamente cercare di evitare le lance (allo scopo di non rompere la formazione), ma dovrà confidare soltanto nel suo scudo e nella sua armatura pesante, nonché nella bardatura del suo cavallo.
Caricare proteggendosi la testa e il corpo sollevando lo scudo (la mano che tiene lo scudo è la stessa che tiene le redini del cavallo), impugnare saldamente la lancia ed avanzare in profondità nello schieramento avversario sbaragliando i fanti con la lancia e travolgendoli con il cavallo.
Lo scopo della carica è quello di aprire un varco nelle file nemiche, consentendo così il passaggio alla cavalleria leggera, o alle altre componenti del battaglione, che potranno così raggiungere l`obiettivo difeso dagli stati.

Possono verificarsi 3 situazioni:


1. La lancia si spezza: quando la lancia si spezza a causa dell`impatto o dei ripetuti impatti il cavaliere dovrà rallentare la corsa del cavallo, gettare la lancia ormai inutilizzabile ed estrarre la spada. Avanzare nello schieramento nemico combattendo con la spada allo scopo di creare un varco al suo interno e portare scompiglio tra le fila nemiche, così da costringere gli astati alla ritirata.


2. Il cavaliere viene appiedato: si può venire appiedati a causa dell`impatto che sbalza il cavaliere giù dal cavallo o a causa dell`atterramento del cavallo stesso. In entrambi i casi il cavaliere dovrà fare attenzione a non rimanere imbrigliato al cavallo (redini al polso o staffe alle caviglie). Per ovviare a questo inconveniente egli dispone di un pugnale ausiliario che potrà utilizzare per liberarsi il prima possibile. Una volta a terra il cavaliere sebbene possa essere ferito dovrà rialzarsi il più in fretta possibile, sia per evitare di rimanere travolto dagli altri cavalli che avanzano sia per evitare di essere assalito dai fanti mentre giace a terra inerme. Estrarre velocemente la spada e gettarsi nella mischia corpo a corpo.


3. Continuare la carica: se la lancia non si spezza e non si viene disarcionati continuare a spronare e a caricare il cavallo in mezzo ai nemici fino a raggiungere le retrovie ed aprire un varco. Se si raggiunge l`altro capo dello schieramento nemico, lasciare la lancia e impegnare le retrovie in corpo a corpo con la spada prendendo così i nemici tra 2 fuochi.

Cavalleria (leggera o pesante con arma corta) contro fanteria semplice

Il cavaliere dispone di un bonus in questo tipo di combattimento: il proprio cavallo. Evitare il disarcionamento è fondamentale per non concludere prematuramente il combattimento.
Il cavaliere durante il combattimento corpo a corpo con arma corta contro uno o più fanti dovrà tenersi ben ancorato con i piedi alle staffe del cavallo, inclinare il busto indietro ed in avanti (per schivare ed attaccare) e cercare di eliminare (o atterrare) in fretta l`avversario.
Il cavaliere non dovrà mai restare fermo troppo a lungo nello stesso posto durante un combattimento di questo tipo, bensì si muoverà a cavallo tra i nemici menando colpi alle teste degli avversari, cercando di colpirne il maggior numero possibile senza fermarsi mai per nessun motivo: un cavaliere accerchiato da un numero considerevole di fanti, per quanto forte ed abile, verrebbe facilmente appiedato e non avrebbe il tempo di rialzarsi.
In caso di accerchiamento non fermarsi a combattere contro più avversari contemporaneamente, ma aizzare il cavallo contro il nemico di fronte travolgendolo ed uscire dall`accerchiamento.


Cavalleria (leggera o pesante con arma corta) contro Cavalleria (leggera o pesante con arma corta)


Quando 2 cavalieri si affrontano con armi corte, entrambi partono alla pari. La differenza questa volta viene data non da chi attaccherà per primo (vedi pesante Vs. pesante) ma dalla tecnica di combattimento, dalla agilità e dalla forza, nonché dalla abilità di rimanere a cavallo senza sbilanciarsi e di manovrarlo con una mano sola (quella che tiene lo scudo).
Se il cavaliere trova a portata di attacco la testa del cavallo avversario, è un buon metodo quello di cercare di abbatterlo o stordirlo con un violento fendente all`altezza del muso. Se si riesce a far cadere il cavallo e ad appiedare il cavaliere si avrà un enorme vantaggio su di lui (vedi sezione "Cavalleria (leggera o pesante con arma corta) contro fanteria semplice" ).
Cercare di portare colpi mirati alla testa del nemico: un solo colpo ben assestato alla testa può far vacillare il nemico e fargli perdere l`equilibrio facendolo cadere da cavallo, piuttosto che portare ripetuti attacchi al corpo che sebbene possano andare a segno potranno essere facilmente assorbiti dallo scudo e dall`armatura o causare danni trascurabili.
Girare con il proprio cavallo attorno al nemico: bisogna avere una buona tecnica nel cavalcare e un ottimo equilibrio, tenere con la mano lontana dal nemico le redini, puntarsi con i piedi nelle staffe e attaccarlo con la mano vicina mentre gli gira attorno colpendolo in più parti senza mai offrire un bersaglio fermo.


Bersagliamento statico (cavalleria leggera)


Il bersagliamento viene effettuato da posizione ferma e tipicamente in formazione lineare.
Lasciare le redini del cavallo e ancorarsi con i piedi alle staffe, imbracciare l`arco ed estrarre una freccia dalla faretra (caricare la balestra leggera), attendere gli ordini del comandante.
In base alla posizione e alla distanza approssimativa del nemico, il comandante dovrà calcolare rapidamente l`inclinazione longitudinale necessaria al tiro affinché abbia buon esito e comunicare agli uomini l`inclinazione longitudinale delle armi in gradi secondo il seguente schema:
1. 0 - 50 metri 15 gradi arco (20 gradi balestra)
2. 50 - 100 metri 25 gradi arco (30 gradi balestra)
3. 100-150 metri 35 gradi arco (40 gradi balestra)
4. 150-200 metri 45 gradi arco
5. 200-250 metri 45 gradi arco in tensione massima

Oltre all`inclinazione longitudinale il comandante dovrà comunicare anche la direzione latitudinale del tiro utilizzando i punti cardinali in ore, tenendo altresì conto della potenza e della direzione del vento.

Gli ordini in successione saranno:
1. incoccare;
2. direzione (in punti cardinali ed ore);
3. inclinazione (in gradi in base allo schema);
4. puntare (posizione e tensione degli archi, posizione e mira balestre);
5. scoccare (o fuoco).

Bersagliamento mobile (cavalleria leggera)

Viene effettuato con i cavalli al galoppo e tipicamente in formazione ad ali (talvolta lineare).
Consiste nel bersagliare a distanza ravvicinata le schiere nemiche indebolendone i lati.
I cavalieri dovranno ancorarsi saldamente con i piedi alle staffe dal momento che cavalcheranno senza mani. Scoccheranno sui nemici a ripetizione finchè galoppano lungo i lati dello schieramento nemico senza mai fermarsi. In questa fase non è possibile utilizzare lo scudo per cui i cavalieri dovranno fare una veloce incursione lungo i lati dello schieramento nemico senza mai ingaggiare un combattimento corpo a corpo.
Il comandante darà solo il segnale di attacco la prima volta. I cavalieri si disporranno su 2 ali ed effettueranno l`attacco. Dopo l`attacco le 2 ali faranno una conversione e torneranno in formazione lineare in attesa di ordini.